Il futuro delle microalghe secondo il presidente EABA

Oggi su SpirulinaNews abbiamo un ospite particolarmente importante. Si tratta di Vitor Verdelho Vieira, presidente dell’EABA, European Algae Biomass Association, associazione di categoria dei coltivatori di alghe e microalghe di tutta l’Europa. Lo ringraziamo per aver risposto alle nostre domande e per tutti gli spunti che ci ha fornito per comprendere al meglio le varie evoluzioni del settore delle alghe e microalghe.

Dottor Verdelho, mi può spiegare brevemente di cosa si occupa attualmente nell’ambito delle alghe?

Da quasi 30 anni aiuto aziende ed enti di ricerca a fare squadra e, grazie a questo intenso lavoro, sono diventato presidente dell’EABA. Nella pratica, continuo a fare in via ufficiale quello che prima facevo, ovvero lavorare al meglio per aiutare il settore delle alghe e delle microalghe a svilupparsi. Attualmente sono anche impegnato in diversi progetti di ricerca e collaboro in differenti iniziative imprenditoriali in Europa.

Quando ha iniziato a occuparsi di alghe e microalghe?

Ho scoperto le alghe alla fine del mio percorso di studi universitari, all’ultimo anno, quando studiavo all’Università di Porto alla fine degli anni 80. Ero uno studente di fisica, le applicazioni pratiche delle alghe mi hanno affascinato non appena ho iniziato a scoprirle.

Come era il mercato delle alghe e delle microalghe al tempo?

In realtà non credo che all’epoca ci fosse un mercato. Se pensiamo che non c’era internet, i telefoni cellulari e sicuramente non c’erano linee aeree low-cost, ci rendiamo conto che il mondo era profondamente diverso. Le buone idee non avevano la possibilità di essere diffuse e veicolate in poco tempo, come accade ora. Nella pratica, nel settore delle alghe, c’era giusto qualche azienda, che fortunatamente ha iniziato come pioniere di questo settore fantastico.

A che punto era la tecnologia?

A livello industriale c’erano solo delle raceway (vasche, ndr) abbastanza rudimentali e non ottimizzate. Macchinari più evoluti come i fotobioreattori al tempo stavano solo iniziando ad essere una realtà. D’altro canto però la Spirulina, la Clorella e la Dunaliella erano già le più importanti coltivazioni microalgali in termini di quantità.

Come è cambiato il mercato negli ultimi 10/15 anni, secondo la sua opinione?

Il mercato è cambiato moltissimo, sia in termini di offerta che in termini di competizione. Infatti il mercato è cresciuto di più del 300%, in pratica è triplicato. Anche a livello di specificità, sono state introdotte molte nuove specie, rendendo molto più variegato il contesto. Inoltre, vista la crescente attrattività del settore, principalmente dovuta alla crescita del mercato ed all’introduzione di molte nuove specie, il numero di players nel mercato è di fatto decuplicato.

Come vede le evoluzioni future per il mercato delle alghe e delle microalghe?

Il mercato delle alghe e microalghe sta evolvendo enormemente negli ultimi tempi. Il prossimo futuro ci porterà sicuramente ricerca su nuove specie e di conseguenza la produzione di nuove alghe e la creazione di nuove formulazioni. Inoltre, vista a forte crescita del mercato, le grandi aziende non mancheranno di inserirsi in un mercato in cui possono ottenere grandi soddisfazioni nel medio periodo.

Seguici e metti like:

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *